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Erice:
sorge a 750 metri sopra il livello del mare.
Fra i molti monumenti di notevole importanza è la Chiesa Matrice
(XIV sec.), dedicata all'Assunta, il Castello Medievale (XII-XIII
sec.) con i resti del tempio e il Palazzo Municipale, sede di
una biblioteca e del Museo Cordici, con reperti archeologici
della necropoli ericina, tra cui una testa di Afrodite
del IV sec. a.C. |
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Mothia:
sicuramente uno dei primi siti siciliani fondati dai Fenici.
L'isola si raggiunge in pochi minuti di barca su un fondale
davvero singolare infatti durante la bassa marea si può ammirare
sott'acqua l'antica strada che collegava l'isola con la Sicilia.
La città era cinta di mura con quattro porte fortificate da
alcune posterie e venti torri quadrangolari.
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San Vito Lo Capo:
in provincia di Trapani, si estende ad est della splendida
riserva dello Zingaro.
Le bellezze che rendono particolare il luogo sono, la stupenda
spiaggia bianca lunga circa 1 km, e un mare cristallino dove si
possono scorgere gli splendidi fondali.
Inoltrandoci nel paesino possiamo scorgere delle vie
caratteristiche |
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Riserva naturale dello Zingaro:
si estende fra Scopello e San Vito Lo Capo.
I 1600 ettari di natura incontaminata della riserva sono
costituiti da imponenti montagne, profonde rientranze, ed ampie
vallate sul mare. La riserva, istituita nel 1981 con una legge
regionale, è stata la prima area naturale protetta dell’isola;
una delle poche oasi ancora integre e tutelate dalla
speculazione edilizia. |
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Selinunte:
è il più importante centro archeologico dell’antichità per la
grandiosità dei resti. Il suo nome deriva dalla pianta del
prezzemolo selvatico, detto in greco "Selinon", che si trova
spesso riprodotto anche nelle monete antiche della città.
Come quasi tutte le città antiche, ha un’Acropoli con i suoi
massimi edifici e presenta un tessuto viario con due arterie
principali ortogonali tra di loro e di uguale larghezza (9m.)
sulle quali si proiettano case di piccole dimensioni.
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Segesta:
sorge nell’entroterra delle campagne trapanesi inserita in un
sistema di ondulanti colline.
Il Tempio può essere datato nell’ultimo trentennio del V° secolo
a.C. tra il 430 ed il 420. Sull’altura sovrastante il tempio,
collocato ad oriente dell’acropoli, sorge il teatro, composto da
una cavea a semicerchio incassata parzialmente nella roccia,
dove, in estate tornano a rivivere le grandi tragedie che
avvincevano gli antichi. |
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Monreale, Il Duomo:
dedicato a Santa Maria la Nuova e costruito a partire dal 1174
per volere del re normanno Guglielmo II, è il simbolo di una
raffinata mescolanza di stili architettonici come quello
islamico, quello bizantino e romanico. Nell'abside intermedia vi
è la grandiosa immagine del Cristo Benedicente con al di sotto
la scritta greca "Pantocrator" (Onnipotente), che è anche
l'emblema della maestosità dell'edificio sacro. |
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Marsala: Museo Archeologico
e' ospitato nei locali di un'antica azienda vinicola, il baglio
Anselmi.
Il più importante reperto del museo, è rappresentato dal
magnifico relitto di un'antica nave punica, agile e veloce nave
da guerra cartaginese, lunga circa 35 m. e dotata di 34 remi,
del III secolo a.C., recuperato nei pressi di Capo San Teodoro,
nel 1979. |
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